PROGETTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER I PAZIENTI EMOPATICI

I pazienti onco-ematologici rappresentano una categoria nell’ambito dei pazienti oncologici per due caratteristiche a loro specifiche, vale a dire la potenziale guaribilità anche di alcune forme diffuse e il fabbisogno di supporto trasfusionale elevato che caratterizza alcuni periodi della malattia: cioè in seguito all’insorgere di citopenie (da malattia oppure post-trattamento).

Nei pazienti ematologici un programma di assistenza domiciliare moderno si costruisce nell’ottica di fornire al paziente, in una fase critica della malattia, tutto il supporto necessario senza costringerlo a lasciare il proprio domicilio ed evitando lunghi ricoveri ospedalieri.

Per alcune patologie onco-ematologiche, i linfomi ed i mielomi, non vi è alcun vantaggio a tenere il paziente ricoverato nelle fasi di citopenia indotta da terapie citostatiche, a meno che non vi siano complicanze.

Un’altra peculiarità dell’assistenza domiciliare in campo onco-ematologico è offrire visite mediche domiciliari, supporto trasfusionale, monitoraggio del paziente durante la terapia trasfusionale e provvedere alla pulizia ed al mantenimento dei sistemi venosi centrali.

 

·        FONDAZIONE E STRUTTURE PUBBLICHE

L’assistenza domiciliare al paziente onco-ematologico viene erogata dal personale medico ed infermieristico dell’AIL Biella - Fondazione Clelio Angelino - Onlus in convenzione con l’Azienda Ospedaliera di Biella, un servizio che è possibile fornire proprio grazie a tale stretta collaborazione.

 

·        DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La Fondazione effettua nel territorio biellese fin dal 1997 la terapia emotrasfusionale domiciliare sui malati di leucemie, linfomi e patologie correlate, con medici attrezzati e debitamente formati, su richiesta del medico di famiglia sulla base delle condizioni cliniche del paziente.

L’autorizzazione alla prestazione a domicilio viene effettuata dal Responsabile del Centro Trasfusionale a seguito della compilazione del modulo di richiesta di trasfusione.

Il Medico Trasfusore provvede ad eseguire il prelievo di sangue per la determinazione del gruppo e per le prove crociate.

Esegue tutte le manualità inerenti alla trasfusione e deve essere presente per tutto il tempo necessario al completamento della procedura e interviene in caso di reazione trasfusionale o di altre complicanze.

Certifica inoltre il corretto svolgimento della pratica terapeutica compilando il modulo di avvenuta trasfusione.

Presso il domicilio di ciascun paziente sarà disponibile la cartella trasfusionale aggiornata ad ogni visita medica ed eventualmente infermieristica contenente i dati clinici dei pazienti in carico al Servizio.

La Fondazione si impegna a tenere riservate tutte le informazioni e notizie concernenti le persone alle quali viene prestato il Servizio di Assistenza Domiciliare e ad acquisire, ai fini clinici, scientifici e amministrativi, il consenso al trattamento dei dati sensibili.

L’ASL BI si impegna a fornire tutta la strumentazione necessaria alla trasfusione domiciliare e i farmaci necessari per fronteggiare eventuali emergenze trasfusionali.

L’ Azienda Sanitaria autorizza i Medici della Fondazione impiegati nel Servizio in oggetto ad avere accesso alle strutture sanitarie dell’Ospedale, osservando le procedure vigenti in materia di volontariato.

La Fondazione si impegna a garantire la formazione dei Medici addetti al servizio.

ASSISTENZA DOMICILIARE

Obiettivo del progetto, fornire ai pazienti affetti da leucemie o linfomi, in alcune fasi della loro malattia, l’assistenza necessaria senza costringerli a lasciare il proprio domicilio evitando così attese e lunghe degenze. L'ambiente protetto come la propria casa e l'intensa terapia di supporto prevalentemente di tipo trasfusionale, consentono risultati straordinari. Il ricovero ospedaliero resta riservato per le fasi terapeutiche più importanti.